Arbitro: chi è costui o costei?

... in molti se lo sono chiesto, spesso senza riuscire a dare una risposta. L'arbitraggio di certo è scuola di vita, è un mondo denso di contenuti formativi, una palestra che aiuta ad affrontare le tappe più impegnative della propria crescita.

 

Perchè una persona sceglie di diventare arbitro?

Certamente per offrire un servizio, un impegno personale ad uno sport che piace. Un vero e proprio servizio sociale che va sottolineato in un mondo ove si dice non albergano più valori morali! in secondo luogo per la ricerca di nuovi stimoli, il desiderio di misurare le proprie capacità al cospetto degli altri, la ricerca di divertimento, anche nella prospettiva di viaggiare, di intrattenere rapporti umani, di visitare luoghi nuovi.

 

Cosa occorre per diventare un buon arbitro?

Occorre lavorare intensamente e con grande determinazione per dare a questa figura un valido contenuto di competenza tecnica, di educazione nel rispetto degli altri, di obiettività, lealtà comportamentale, gestione psicologica dell'evento e delle proprie reazioni agli input provenienti dalla competizione. Sono parole e propositi che vanno tradotti in fatti concreti, in impegno al continuo miglioramento delle molteplici componenti delle attitudini personali.